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La «favela» tra i pini dove regnano povertà e degrado La tragedia di Castelfusano: nei mille ettari dell’ar

Oltre mille ettari di verde immerso nel degrado. Non c’è migliore definizione per la pineta di Castelfusano, il polmone verde della capitale preso d’assalto da un esercito di disperati in cerca di un riparo. Baraccopoli tirate su alla meno peggio, spesso cedute in affitto a connazionali in difficoltà per qualche bigliettone da 50 euro, come scoperto l’anno scorso dai vigili urbani. Nonostante per molti sia ancora il paradiso narrato da Plinio il Giovane all’amico Gallo, Castelfusano è una discarica a cielo aperto, affollata da almeno 400 stranieri, per lo più romeni, che vivono in condizioni disumane.Da viale Mediterraneo a viale del Lido di Castelporziano, …

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=317074

December 27, 2008 Posted by mascita | Uncategorized | , | No Comments Yet

Barack Obama: è nella scienza la chiave della nostra sopravvivenza oggi più che mai

E’ arrivato il momento in cui gli Stati Uniti rimettano la scienza in cima all’agenda del governo. Lo ha dichiarato il Presidente americano eletto, Barack Obama annunciando le nomine della sua squadra in materia di scienza e tecnologia.
‘Promuovere la scienza non significa solo assicurarle le risorse, ma proteggere la ricerca libera e aperta. Assicurare che i fatti e le prove non siano mai distorte o oscurate dalla politica e dall’ideologia. E’ ascoltare quello che i nostri scienziati hanno da dire, anche quando è scomodo, specialmente quando è scomodo. Perchè il fine ultimo della scienza e’ quello di ricercare la conoscenza , la verità e una maggiore comprensione del mondo intorno a noi.

Fonte: http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=89750

December 22, 2008 Posted by mascita | Uncategorized | , , | No Comments Yet

Sergej Krilov Il gran violino di un russo «milanese»

Per la legge del contrappasso, ora è il beniamino delle orchestre, direttori e solisti che più contano nella Madre Russia. E quindi nel mondo musicale. Qualche nome: Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Mikhail Pletnev, Yuri Bashmet, insomma il fior fiore del reparto musicale dell’Est. Così, il violinista Sergej Krilov, tuttora ironico su approcci, passati e perfino accenti linguistici della Mosca che abbandonò a diciannove anni, continua a vivere e operare in Italia, ma in questi ultimi tempi sta cedendo alla sirena di casa propria. Krilov deve gran parte della sua carriera all’Italia dove, nel 1989, si guadagnava la vittoria in un concorso importante: il lancio latino, e presto europeo, del prodigio venuto dall’Est.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=315058

December 19, 2008 Posted by mascita | Uncategorized | | No Comments Yet